Alberto Pian

IMMAGINE MENTALE: “INFINITE JEST” DI D. F. WALLACE CON RIFERIMENTI A E.  HOPPER E F.  BACON

Prendiamo questo brano di Infinite Jest, 1996, dall’edizione 2016 di Einaudi ET, traduzione di Edoardo Nesi, Kindle edition.

Il testo a esempio

«La calura al di là delle porte di vetro gli fa raggrinzire la pelle dello scalpo. Porta la colazione a un tavolo di ferro bianco sul bordo della piscina condominiale e prova a mangiarla là, nel caldo, con il caffè che non fuma né si raffredda. Siede là provando un dolore ottuso, animale. Il labbro gli si è già imperlato di sudore. Una palla colorata da spiaggia vola e va a sbattere contro un lato della piscina. Il sole come una furtiva visione dell’inferno dal buco della serratura. Non c’è nessun altro qui fuori. Il condominio è fatto ad anello, con al centro una piscina e un trampolino e una Jacuzzi. Il calore produce bagliori tremolanti sopra il trampolino, e sembrano i fumi sulla benzina. C’è quell’effetto miraggio, e l’estremo calore fa sembrare intriso di benzina il trampolino asciutto. Orin sente i visori di cartucce in funzione dietro le finestre chiuse, il solito programma di aerobica di ogni mattina, e anche qualcuno che suona l’organo, e nell’appartamento accanto al suo la vecchia che non gli sorride mai fa vocalizzi operistici smorzati dalle tende e dai parasole e dai doppi vetri. La Jacuzzi sbuffa e fa le bolle.»

L’immagine

Dalla lettura di questo brano ricavate una precisa «immagine mentale». Il motivo è che questa immagine si forma grazie alla combinazione di alcuni elementi insieme all’assenza di altri.

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Indice della dispensa

INFINITE JEST
Il testo a esempio
L’immagine
Staticità e azione
«Epica» e azioni incapsulate
Il distacco e la solitudine
Siamo sicuri che non ci riguarda?
«Epica» finta e arrogante della «comunicazione» odierna
Fra «epica» e «solitudine»