PROFESSIONE STORYTELLER. L’EQUILIBRIO FRA “COMUNICAZIONE” E “NARRAZIONE”
Possiamo dire che la costruzione narrativa richiede un equilibrio fra i due poli della comunicazione e della narrazione, fra messaggio referenziale (pubblicità) e messaggio poetico (arte). In questa ricerca si dovrebbe racchiudere la passione dello storyteller per il suo lavoro, perché questa è una sfida continua che deve affrontare.
Come si risolve questa sfida?
Ancora una volta non si risolve con degli schemi e dei metodi per la costruzione di storie. Schemi come quello che prevede uno scontro fra eroe e antieroe, un crescendo, un climax, una soluzione, oppure il metodo Save the Cat o altri, si possono studiare, così come si può analizzare un film, un romanzo per individuare le costruzioni e, se possibile, anche per saper girare, montare e scrivere.
Sappiate che tutto questo vi aiuta certamente a inquadrare la mente e vi fornisce un solido terreno di lavoro, ma non dice e non può dire nulla sulla ricerca degli equilibri interni alle storie, perché questi equilibri fra il polo del consumo e quello dell’immortalità, dipendono da valutazioni che attingono ai vostri serbatoi di sensibilità, di osservazione, di cura del particolare, che dipendono anche dalla vostra formazione, scelte di vita, etica, biografia, estetica.
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