Alberto Pian

fondamentali e linguaggi

PROFESSIONE STORYTELLER. L’EQUILIBRIO FRA “COMUNICAZIONE” E “NARRAZIONE”

Possiamo dire che la costruzione narrativa richiede un equilibrio fra i due poli della comunicazione e della narrazione, fra messaggio referenziale (pubblicità) e messaggio poetico (arte). In questa ricerca si dovrebbe racchiudere la passione dello storyteller per il suo lavoro, perché questa è una sfida continua che deve affrontare.
Come si risolve questa sfida?
Ancora una volta non si risolve con degli schemi e dei metodi per la costruzione di storie. Schemi come quello che prevede uno scontro fra eroe e antieroe, un crescendo, un climax, una soluzione, oppure il metodo Save the Cat o altri, si possono studiare, così come si può analizzare un film, un romanzo per individuare le costruzioni e, se possibile, anche per saper girare, montare e scrivere.
Sappiate che tutto questo vi aiuta certamente a inquadrare la mente e vi fornisce un solido terreno di lavoro, ma non dice e non può dire nulla sulla ricerca degli equilibri interni alle storie, perché questi equilibri fra il polo del consumo e quello dell’immortalità, dipendono da valutazioni che attingono ai vostri serbatoi di sensibilità, di osservazione, di cura del particolare, che dipendono anche dalla vostra formazione, scelte di vita, etica, biografia, estetica.

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“FINTO” STORYTELLING E TESTIMONIAL. LA CAMPAGNA “ANTIRAZZISTA” DI NIKE CON MIKE COLLIN

Sappiamo che un messaggio referenziale (cioè pubblicitario, che si riferisce a un prodotto), si può avvalere anche di contenuti culturali, narrativi, poetici (autoreferenziali, fini a se stessi), per cercare di allungare la propria vita nel processo di consumo. A proposito della confusione che oggi si sta generando fra storytelling e pubblicità, riconsideriamo il dibattito che si è verificato qualche anno fa intorno alla campagna della Nike con il testimonial Colin Kaepernick. Come è noto, a causa delle sue posizioni sulla discriminazione razziale, che dal 2016 lo hanno portato a inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno nazionale americano, l’ex quaterback dei San Francisco 49ers non ha trovato più impiego presso altre squadre di football.

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AUDIO Vs VIDEO. LA PROFEZIA ERRATA DI MARSHALL MCLHUAN

Marshall McLuhan diceva che la radio era un medium caldo, caratterizzato da un’ “alta definizione”, perché si rivolge a uno solo dei cinque sensi. In questo modo ne può sfruttare le potenzialità al massimo fino a raggiungere, appunto, un’alta definizione. Al contrario considerava la televisione un medium freddo, cioè “a bassa definizione” perché, mettendo in gioco contemporaneamente diversi sensi, non può che fornire un’informazione poco pulita, poco chiara, se non equivoca.
McLuhan sosteneva che il medium più potente fosse però proprio la televisione e che l’avvenire mediatico sarebbe stato nelle mani dei medium “freddi”. In virtù di questa analisi, egli riteneva che la radio sarebbe “scomparsa” dalla scena, o ridotta a una posizione del tutto marginale.
Questa analisi si è rivelata completamente sbagliata!

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ALBERTO BETELLA, CO-FOUNDER DI RSS.COM “PRESENTE E FUTURO DEL PODCASTING, I FORMATI, LA IA, L’INNOVAZIONE CHE PASSA DALLA COOPERAZIONE”

Alberto Betella è co-Founder di RSS.com una delle migliori piattaforme mondiali per la creazione e la distribuzione dei podcast, che fa parte dei membri fondatori del Podcast Standards Project. Alberto Betella è lo storico creatore di PodcastGen, la prima piattaforma podcast semi automatica di generazione e pubblicazione podcast, sviluppata dal 2006 all’interno dell’Università di Bergamo. Tra le diverse attività professionali ha svolto accademico includeva lo sviluppo e la convalida della tecnologia indossabile, così come le applicazioni della vita reale della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale, anni prima che queste tecnologie diventassero ampiamente accessibili e parte della vita quotidiana.

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DA UN RACCONTO DI D. F. WALLACE, LA VENDITA E IL PUBBLICO

Vi propongo questo racconto di David Foster Wallace, grande autore americano morto suicida nel 2008, come spunto che si può impiegare per sostenere il classico punto di vista del marketing: una cosa che ha valore deve avere per forza un prezzo e di conseguenza non devi temere di stabilire un buon prezzo ai tuoi prodotti.

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VIDEO VERTICALI E ORIZZONTALI 1 – LINGUAGGIO

Negli anni abbiamo assistito alla imponente crescita dei video verticali alla cui origine c’è Instagram. Instagram ha imposto i video verticali per due motivi. Il primo è per distinguersi e chiudere il suo social a influenze esterne in modo tale che produrre e pubblicare in Instagram fosse un’operazione specifica, adatta a questo social. Il secondo è che la diffusione di smartphone con possibilità di registrare video di buona qualità ebbe una grande impennata che Instagram decise di sfruttare abilmente. Che cosa volle sfruttare, esattamente? La pigrizia umana. Le persone afferrano il loro smartphone verticalmente e “reccano”, premono il tasto «Rec». Ora, occorre sapere che il video verticale ha una duplice natura: da un lato rappresenta un arricchimento del linguaggio visivo, dall’altro esprime il decadimento del linguaggio stesso, della cultura delle immagini in movimento e delle leggi sulla percezione visiva.
Naturalmente dobbiamo precisare il modo in cui si impiega il video verticale.

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SCOPRIAMO IL “FALSO PUNTO DI VISTA” CON IL RACCONTO DI FREDRIC BROWN, SENTINELLA, 1954

Questo è un brevissimo e famoso racconto di fantascienza che si svolge durante una guerra interstellare tra umani e alieni in un pianeta sconosciuto. La sua struttura narrativa è organizzata in modo tale da portare il lettore a un classico colpo di scena finale. Per scoprire questo colpo di scena il lettore assume, in modo del tutto naturale fin dall’inizio, un punto di vista completamente falso.
Nel quadro delle analisi dei punti di vista, ci interessa commentare nei dettagli i passaggi di questa storia.

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APPUNTI PER CONOSCERE E PER APPREZZARE DADA

Il manifesto dadaista è del 1918 ed è scritto da Tristan Tzara (1896, Moinesti (Romania) – 1963, Parigi) (Francia). Perché questo gruppo nato contro la guerra, da disertori e giovani rivoluzionari è così attuale? Semplicemente perché la “comunicazione” la “cultura di massa” oggi è un’espressione della barbarie di un sistema sociale basato sul profitto e sulla rapina che, al contrario di re Mida, distrugge tutto ciò che tocca. Il disincanto, l’ironia, le provocazioni e le verità scomode di Dada, ci aiutano a vedere le cose criticamente, da un’altra angolatura e anche a ironizzare su ciò che ci circonda. Detto in altri termini: Dada ci aiuta a capire che non è tempo di “cambiare” qualcosa, ma di ricostruire tutto da cima fondo. Al Dadaismo associamo anche il Teatro dell’Assurdo, altro esempio dissacrante e profondo di rappresentazione di questa realtà inumana e inaccettabile di tutti i giorni.

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HEMULT BOHL. L’INCREDIBILE ROMANTIC SPY STORY “NATA DA SÈ”, ALLA CADUTA DEL MURO

Hemult Bohl è una romantica spy story ambientata durante la caduta del muro di Berlino. Rappresenta un dramma umano e politico, forzato dal corso degli avvenimenti. È anche un modello di creazione di storie esclusivamente in sede di montaggio. Dopo averla vista puoi leggere come è stata realizzata.

Hemult Bohl is a romantic spy story set during the fall of the Berlin Wall. The film represents a human and political drama, forced by the course of events. This short is also a model of story creation exclusively during editing. The author’s notes explained how it was done.

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EROI – NAZIONE E GIOVANI HIPSTER. PER UN NUOVO STORYTELLING NEL 60° DELLA BEAT GENERATION

Parliamo della Beat Generation nel 60 anniversario della sua nascita. L’affrontiamo dal punto di vista dello storytelling. Ricercheremo quel filo rosso che più di tutti ci può fornire la strada per raccontare una grande storia. Il filo rosso più intrigante dal punto di vista narrativo, nasce da una sfida determinata da un’epoca storica precisa (seconda guerra mondiale), che riguarda i rapporti generazionali fra una nazione di padri – famiglie – eroi, e figli e i conflitti che questi rapporti innescano.
È qui il filo rosso della grande storia mai raccontata della Beat Generation. Se dovessi scrivere un film o un romanzo ispirandomi alla Beat non parlerei della droga, di una “liberazione” effimera che in realtà non c’è mai stata, né di una rivolta anticapitalista mai realmente espressa e praticata. 
Parlerei della sfida psicologica che investe tutta l’America e la sua realtà degli anni cinquanta, che matura in quel particolare contesto.Volete sapere dove andrò a parare? Dobbiamo ragionare come al solito e, come al solito, lo facciamo partendo da alcuni testi e vicende.

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VIDEO STORYTELLING AMATORIALE. NOTE SUL MONTAGGIO E SUL SUO APPRENDIMENTO

Oggi apprendere il montaggio per il video storytelling richiede soprattutto competenze culturali, sensibilità, attitudini e ispirazioni. L’apprendimento delle tecniche e la produzione di classici tutorial passa decisamente in secondo piano. Il montaggio a disposizione di tutti richiede conoscenza e analisi dei film e molta cultura.

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LA STRADA PER LOS ANGELES. L’UNIVERSO EROICO CHE SALVA SE STESSI

La strada per Los Angeles(1933), è il primo romanzo scritto da John Fante (1909 – 1980). La prima cosa che colpirà il lettore di questo romanzo di #johnfante,  è la #scrittura. Registro stilistico, #lessico, #ritmo. Si tratta di una accurata elaborazione che tende a rappresentare l’ipotetico sleng di un giovane squinternato in preda a deliri ormonal-giovanil-sessuali verso un #destino del tutto fantastico ma perfettamente credibile nel paese del #sognoamericano .

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QUARTIERE LATINO, VIDEO GRAPHCI NOVEL

La video graphic novel che parla di sentimenti e di emozioni nello storytelling Attraverso questa video graphic novel, spieghiamo la principale caratteristica dello storytelling per le organizzazioni e i professionisti: il rapporto fra sentimenti ed emozioni. Con video commento grafico finale dell’autore. Storia e regia: Alberto Pian | Disegni e colori: Andrea Scebba | Voce

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ECCO IL VERO SHERLOCK HOLMES!

Sherlock Holmes, (Guy Ritchie, 2009). Caratteristica fondamentale di questo film è che presenta il personaggio di Sherlock Holmes in modo completamente nuovo e diverso rispetto a come siamo stati abituati a “leggerlo” e a “vederlo”. Nel bene e nel male il nuovo Sherlock è stato giudicato “rivoluzionario”. Bene, a noi questo film è utile per diversi aspetti.

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