Alberto Pian

Storytelling attraverso cinema e immagini

Lezioni di Storytelling attraverso il cinema, la graphic novel, i comics, gli sketchnote, la grafica, le illustrazioni, la fotografia e il racconto visuale grafico in genere.

PROFESSIONE STORYTELLER. L’EQUILIBRIO FRA “COMUNICAZIONE” E “NARRAZIONE”

Possiamo dire che la costruzione narrativa richiede un equilibrio fra i due poli della comunicazione e della narrazione, fra messaggio referenziale (pubblicità) e messaggio poetico (arte). In questa ricerca si dovrebbe racchiudere la passione dello storyteller per il suo lavoro, perché questa è una sfida continua che deve affrontare.
Come si risolve questa sfida?
Ancora una volta non si risolve con degli schemi e dei metodi per la costruzione di storie. Schemi come quello che prevede uno scontro fra eroe e antieroe, un crescendo, un climax, una soluzione, oppure il metodo Save the Cat o altri, si possono studiare, così come si può analizzare un film, un romanzo per individuare le costruzioni e, se possibile, anche per saper girare, montare e scrivere.
Sappiate che tutto questo vi aiuta certamente a inquadrare la mente e vi fornisce un solido terreno di lavoro, ma non dice e non può dire nulla sulla ricerca degli equilibri interni alle storie, perché questi equilibri fra il polo del consumo e quello dell’immortalità, dipendono da valutazioni che attingono ai vostri serbatoi di sensibilità, di osservazione, di cura del particolare, che dipendono anche dalla vostra formazione, scelte di vita, etica, biografia, estetica.

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“FINTO” STORYTELLING E PUBBLICITÀ. LA PASTA ARMANDO

Il piano di verità di una storia non dipende dal fatto che sia effettivamente reale, ma dalla sua aderenza ai valori che l’umanità riconosce come veri. Ecco una storia che invece, da un punto di vista narrativo, è un’operazione di “mascheramento”. Indaghiamo la costruzione di un mito che sembra aver affascinato il pubblico e che, a nostra conoscenza, nessuno ha mai affrontato criticamente.
Nel 2016 il cortometraggio di Luca Miniero, Il sogno di Armando, creato nel 2012, vinse il premio You Impresa della Camera di Commercio di Milano. Con questo cortometraggio veniva celebrata la creazione del nuova marca “Pasta Armando”, della De Matteis Agroalimentare S.p.A.una società di oltre 236 milioni di fatturato e 230 dipendenti (2025).

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VIDEO VERTICALI E ORIZZONTALI 2 – ISPIRAZIONE

Il marchio Steve’s start – up italiana che produce sneaker lavorate a mano completamente ecosostenibili, per la quale ho contribuito a elaborare le linee guida del suo storytelling, ha sviluppato alcune idee, sulla linea dell’eleganza e della bellezza, per la produzione di filmati che possono essere di ispirazione.

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QUANDO LA PERCEZIONE DEL PUBBLICO VIENE INGANNATA DALLA “BELLEZZA” DI UN’ANIMAZIONE!

Un esempio di manipolazione del pubblico costruito con un’animazione grafica che falsifica i dati. È sempre più complicato analizzare criticamente e con distacco le falsità della comunicazione mediatica che passa in modo istituzionale e attraverso i social.

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DELOITTE: MENO TV E SVOD (STREAMING VIDEO ON DEMAND) E PIÙ UCG (USER GENERATED CONTENT). ECCO IL TRAND PER STORYTELLER E PODCASTER

Una recente inchiesta di Deloitte Insights mostra un cambiamento significativo nelle abitudini di consumo. Le preferenze e le abitudini del pubblico si orientano sempre più verso contenuti autentici, gratuiti e con i quali si può stabilire una relazione personale.

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IL “CARATTERE”. NON SERVE ALTRO PER RACCONTARE UNA GRANDE STORIA

THE WHALE, DARREN ARONOFSKY, 2023. Questo film è girato in 4:3 e Charlie, il protagonista, occupa gran parte delle inquadrature perché è estremamente obeso, è una persona imponente, enorme. Questa presenza così rilevante del personaggio innanzitutto porta lo spettatore più vicino a Charlie. In questo modo viene stabilita una relazione importante con il dramma di Charlie e con la sua stessa figura.

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“C’È QUALCHE LURIDO NEGRO QUI STASERA?” 1925 – 2025 CENTENARIO DELLA NASCITA DI LENNY BRUCE, L’ IPOCRISIA DEL LINGUAGGIO DOMINANTE

“Non puoi mica scrivere “Tette e Culi” su un’insegna. Perché no? Ma perché è volgare, è sporco, ecco perché. Le tette sono sporche e volgari? No, non mi prendi in trappola: non son le tette, son le parole. Le parole. Non si scrivono certe parole, dove anche un bambino può vederle. Il tuo bambino non ha mai visto una tettina? Non ci credo. Credo invece che per te siano proprio le parole ad essere sporche. Mettiamo che l’insegna dica Tuchuses e Nay-nays. Va già meglio. Interessante. Vediamo, in latino avrà anche maggior austerità: Gluteus Maximus et Pectorales majores ogni sera. Così sì, ch’è pulito.” (Lenny Bruce)

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UN LAPUS RIVELA LA FINZIONE E GRACE’S ANATOMY CROLLA ALLA SECONDA STAGIONE, PERCHÈ GIOCA CON I SENTIMENTI MOSTRANDO I SUOI OBIETTIVI EFFIMERI

Un tizio (o forse dovremo dire un “imbecille”), viene ricoverato in ospedale con una granata in corpo. Gli episodi 16 e 17 di Grace’s Anatomy, II stagione, 2005, mettono a nudo la serie TV e la reale assenza di umanità di una struttura narrativa che spaccia “umanità\” come un distributore automatico di merendine.

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“REFRACTIVE”. L’UMANITÀ DEI PERSONAGGI ATTRAVERSO LO SCAMBIO DEL PUNTO DI VISTA

Possiamo esprimere tutta l’umanità dei personaggi grazie alle tecniche di “refractive” con le quali l’intimità delle persone e i loro differenti sguardi e punti di vista passano da uno all’altro. Lo vediamo nella scrittura, con Un divorzio tardivo e nel cinema con La sottile linea rossa.

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UNA LEZIONE DI ETICA SOCIALE, CHE RIBALTA GLI STEREOTIPI E I DISVALORI DEL CAPITALISMO. KEN LOACH, IL MIO AMICO ERIC

Il film di Ken Loah, Il mio amico Eric, veicola un messaggio rivoluzionario, basato sulla forza del collettivo e sull’orgoglio di essere “postini”. Non l’eroe borghese che salva il mondo da solo, ma la forza del gruppo sociale che ribalta i disvalori del capitalismo, ribaltando anche gli stereotipi che porta con sè.

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SUSPENSE E “CONSUMO ANTICIPATO” ATTRAVERSO IL KITSCH. IAN FLEMING – JAMES BOND

In questo articolo parliamo del genere kistch e di Ian L. Fleming, l’autore del personaggio James Bond – 007, che tutti conoscete. Il kistch, nel senso che indicheremo, non è una bestemmia per uno storyteller, ma un mezzo per toccare, magari con stilemi più raffinati e aulici, la massa del pubblico preparando una suspense “prima” della stessa narrazione, basata sul “consumo anticipato” dell’opera.

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ESERCIZI PER STORYTELLER. “I JUST CUT THE HAIR”, FATEVI ISPIRARE DAL PARRUCCHIERE

L’uomo che non c’era, Joel Coen, 2001, inizia con il monologo di Ed, un parrucchiere. La voce fuori campo è quella del protagonista Ed, che appare verso la fine del monologo, mentre fuma una sigaretta. La voce narrante, fuori campo, non è sincronizzata con l’apparizione dell’attore. Proviamo. Scrivete il vostro incipit Il film è in

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BLUE GIANT, COME SHINICHI ISHIZUKA RACCONTA UNA PASSIONE

Per raccontare una passione occorre tempo.
Blue Giant volume 1, del mangaka Shinichi Ishizuka, è una graphic novel di circa 400 pagine che parla della nascita e dello sviluppo di una passione. Il seguito di questa storia si articola in altri quattro volumi.
400 pagine per una graphic novel possono sembrare tante, ma stiamo parlando di raccontare la nascita e lo sviluppo di una passione che ha dei risvolti molto particolari e intriganti anche sullo stesso piano narrativo, di cui ci occupiamo sempre con grande interesse.

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QUELLA FOTO NEL QEENS

Ho ricevuto diverse risposte particolarmente interessanti sulla fotografia che ho proposto di analizzare (che ho scattato nel Qeens), e che voglio commentare in questo articolo. Alcune vostre considerazioni # Una persona dice che se si considera la foto come composta due metà separate vengono fuori pensieri e visioni del tutto particolari. Provate, è un chiaro esempio di scomposizione – ricomposizione.# Un

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“VITA” E “MORTE” NELLA FOTOGRAFIA DI FOOD (E DI PRODOTTO)

Nel food qualsiasi prodotto è la fine di un processo vitale e perciò rappresenta la morte. Un’articolata analisi che spiega come affronto lo storytelling fotografico di food (e di prodotto in genere), che si articola sempre intorno alla contrapposizione morte – vita.

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PRODUZIONE E MOVIMENTO ESTERNO – INTERNO NELLA FOTOGRAFIA DI FOOD

Abbiamo affrontato il tema morte – vita nel food (con riferimenti alla foto di prodotto) nel saggio: “Morte e Vita nella fotografia di prodotto (food)”. Adesso esaminiamo la questione dal punto di vista della produzione e del movimento in esterno e in interno. Il movimento è ciò che rende possibile la vita. La narrazione stessa è un concentrato di movimento, che implica il cambiamento e perfino il conflitto. Tuttavia quando si parla di produzione, nello storytelling si pensa subito al prodotto, normalmente statico e privo di movimento, che quindi tende verso la morte.

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INSPIRATION FILM PHOTO GALLERY, NYC

Libro fotografico in tre lingue che raccoglie oltre 300 foto che ho scattato a New York i giorni in cui la pandemia arrivava.
Photo book in three languages collecting over 300 photos I took in New York on the days when the pandemic arrived.
Livre de photos en trois langues rassemblant plus de 300 photos que j’ai prises à New York les jours où la pandémie est arrivée.

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HEMULT BOHL. L’INCREDIBILE ROMANTIC SPY STORY “NATA DA SÈ”, ALLA CADUTA DEL MURO

Hemult Bohl è una romantica spy story ambientata durante la caduta del muro di Berlino. Rappresenta un dramma umano e politico, forzato dal corso degli avvenimenti. È anche un modello di creazione di storie esclusivamente in sede di montaggio. Dopo averla vista puoi leggere come è stata realizzata.

Hemult Bohl is a romantic spy story set during the fall of the Berlin Wall. The film represents a human and political drama, forced by the course of events. This short is also a model of story creation exclusively during editing. The author’s notes explained how it was done.

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ECCO IL VERO SHERLOCK HOLMES!

Sherlock Holmes, (Guy Ritchie, 2009). Caratteristica fondamentale di questo film è che presenta il personaggio di Sherlock Holmes in modo completamente nuovo e diverso rispetto a come siamo stati abituati a “leggerlo” e a “vederlo”. Nel bene e nel male il nuovo Sherlock è stato giudicato “rivoluzionario”. Bene, a noi questo film è utile per diversi aspetti.

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SOLOMON KANE L’EROE DI ROBERT ERWIN HOWARD ALL’ORIGINE DEL GENERE FANTASY

R.E. Howard (1906 – 1936),ha creato il genere Fantasy con il personaggio di Solomon Kane, un eroe puritano ambientato nel XVII sec. R.E. Howard è stato anche il creatore di un altro personaggio famoso, Conan il barbaro. Confrontiamo letteratura e cinema, i racconti originali di R.E. Howard, con il film “Solomon Kane” di J. Basset del 2009.

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