Alberto Pian

Alberto Pian

Storytelling attraverso la letteratura

Lezioni di storytelling basate sulla letteratura di ogni epoca, classica e contemporanea, sui racconti, sulle diverse forme di scrittura. Analisi di testi, storie e racconti.

LINGUAGGIO E TEMPO. IL SILENZIO, DON DELILLO (E ZOMBIE, JOYCE CAROL OATES)

De Lillo è un autore molto controverso. Il motivo è che quello che scrive non è di facile lettura. Non ci sono incalzanti trame ricche di suspense e azioni, così come il pubblico in genere è abituato a leggere e guardare. Ma non voglio parlare di De Lillo in generale, poiché mi riferisco sempre e solo alle singole opere, senza alcun riferimento alla loro storia, alla biografia, all’autore e ai suoi precedenti o ai generi letterari. Ecco perché la massa di lettori non ha capito Il silenzio di Don De Lillo e, parallelamente, non ha capito neppure Zombie della Oates, due brevi romanzi che parlano della stessa cosa: il linguaggio e il tempo. Con un riferimento significativo a Zombie, di Joyce Carol Oates.

L’ARTE NON È PEDAGOGIA, E IL SUO INESAURIBILE POTERE È DIVINO

Che cos’è la scrittura e perché si scrive? La scrittura ci deve insegnare qualcosa? Orwell e Primo Levi, che hanno combattuto il totalitarismo, esprimono vocazioni totalitarie quando parlano della scrittura. Per Calvino invece la scrittura non deve avere vocazioni pedagogiche (che sono intrinsecamente totalitarie). E questo è anche quello che ci dice Giuseppe Ungaretti, per il quale il senso stesso delle sue opere è un mistero, confortato addirittura da Sigmund Freud che ci parla dell’inconscio. Ma sarebbe anche bene non prendersi troppo sul serio, come ci invita a fare Giovanni Pascoli ironizzando sulla funzione dell’artista.
Alla fine, dietro lo scrittore – e l’artista in genere – che si prende troppo sul serio, cova il pedagogo che vorrebbe assegnare all’Arte in un fine. Ma quando l’arte non insegna nulla è divina.

NARRAZIONE E TESTO SCIENTIFICO: LA FORMA È PIÙ IMPORTANTE DEL CONTENUTO. MELANIE KLEIN, LA PSICOANALISI DEI BAMBINI

A proposito di narrazione (storytelling), da qualche tempo scrivo sul rapporto tra testo scientifico e divulgazione. Su questo tema ho anche affrontato in un capitolo del Grande Manuale dello Storyteller (vedi www.albertopian.it). Recentemente mi è capitato di riprendere un libro che avevo letto tempo fa di Melaine Klein che parla della psicanalisi dei bambini. Quelle che scrivo qui sono alcune riflessioni sul tema della narrazione in un ambito molto complesso e sicuramente di non immediata comprensione, come la psicanalisi. Mi riferisco al testo della Klein solo dal punto di vista narrativo e non per i contenuti.

LE LUCI ROSSE DEL COLONNELLO. QUANDO LA STORIA PUÒ ESSERE ROMANTICA

Mentre oggi il mondo rischia una devastante GUERRA NUCLEARE, nel 1983 l’ufficiale dell’esercito russo Stanislav Petrov salvava l’umanità dalla terza guerra mondiale. Conosci il ROMANZO BREVE “LE LUCI ROSSE DEL COLONNELLO”, liberamente ISPIRATO a questa STORIA VERA? Oltre 600 recensioni positive per un racconto che ho scritto con grande passione e un capitolo di storytelling rivolto al lettore.

IL MIO CUORE MESSO A NUDO, 1863, CHARLES BAUDELAIRE. L’IDEOLOGIA DEL CAPITALISMO E CHIARA FERRAGNI (CON LA PARTECIPAZIONE DI ELIO VITTORINI E CAPPUCCETTO ROSSO)

Il 27 giugno dello scorso anno (2022), l’influencer Chiara Ferragni accompagnava l’On. Senatrice a vita Liliana Segre – che aveva invitato l’influencer il 17 maggio – al Memoriale della Shoah, presso la Stazione Centrale di Milano. La notizia ha fatto il giro dei media: Chiara è rimasta in silenzio ad ascoltare le terribile storie di una donna espulsa dalla scuola di Milano a causa delle leggi razziali, respinta dalla Svizzera alla frontiera, deportata dai fascisti italiani ad Auschwitz-Birkenau, quindi liberata dall’Armata Rossa. Una donna cresciuta con un peso che nessuno le potrà mai cancellare.
Leggendo questa notizia ho pensato al cinismo senza fine del marketing e della pubblicità, in grado di usare persone, eventi, tragedie senza batter ciglio, come uno schiacciasassi.
Quello che qui mi interessa parlare è di come un influencer si collochi in questo tipo di eventi, rappresentando perfettamente i canoni dell’ideologia dominante, che è quella del capitalismo.
In che cosa consiste questa ideologia? Perché il “buonismo” ne è il suo aspetto principale? Perché Charles Baudelaire ci illumina quando denunciava gli “orrori” della stampa e parlava della sua amica, la puttana Villedueu? Perché dobbiamo fare un accenno alla “cultura consolatrice” di Elio Vittorini?

ELISA ESPOSITO E DANTE ALIGHIERI, INFLUENCER DEL LINGUAGGIO

Ho letto con grande attenzione e interesse Amiœ, Elisa Esposito, Mondadori, Milano, 2022. Libro che prendo in considerazione per affrontare alcuni stereotipi e pregiudizi sociologicamente e storicamente sbagliati, ma che appartengono all’ideologia dominante. Lo farò parlando anche di un altro famoso influencer dei suoi tempi (e non solo), Dante Alighieri. Il libro di Elisa, che si presenta in una forma eclettica, easy, poco seriosa, molto lontana dall’essere un trattato e che dai più è giudicato banale e inconsistente, in realtà apre lo sguardo sul rapporto fra linguaggio e società e sulle sue tendenze, di cui parlo in questo paper.

EROI – NAZIONE E GIOVANI HIPSTER. PER UN NUOVO STORYTELLING NEL 60° DELLA BEAT GENERATION

Parliamo della Beat Generation nel 60 anniversario della sua nascita. L’affrontiamo dal punto di vista dello storytelling. Ricercheremo quel filo rosso che più di tutti ci può fornire la strada per raccontare una grande storia. Il filo rosso più intrigante dal punto di vista narrativo, nasce da una sfida determinata da un’epoca storica precisa (seconda guerra mondiale), che riguarda i rapporti generazionali fra una nazione di padri – famiglie – eroi, e figli e i conflitti che questi rapporti innescano.
È qui il filo rosso della grande storia mai raccontata della Beat Generation. Se dovessi scrivere un film o un romanzo ispirandomi alla Beat non parlerei della droga, di una “liberazione” effimera che in realtà non c’è mai stata, né di una rivolta anticapitalista mai realmente espressa e praticata. 
Parlerei della sfida psicologica che investe tutta l’America e la sua realtà degli anni cinquanta, che matura in quel particolare contesto.Volete sapere dove andrò a parare? Dobbiamo ragionare come al solito e, come al solito, lo facciamo partendo da alcuni testi e vicende.

LA SCOMODA LEZIONE DEL TEATRO DELL’ASSURDO PER LA COMUNICAZIONE DI OGGI

L’assurdo è rivoluzionario, per questo ogni suo riferimento deve essere soppresso. Eugène Ionesco diceva: ”Il teatro è essenzialmente rivelazione di cose mostruose, o di condizioni mostruose, senza immagini o di immagini che portiamo in noi.” L’assurdo oggi è straordinariamente attuale proprio perché ci è evitato in tutti modi di doverlo affrontare. La cultura di massa può avere tutte le caratteristiche che si vuole, dalle più brutali, violente, sessiste, razziste, pornografiche al loro finto “contrario”, buonista, educato, moralista, politicamente corretto, paternalista, tranne una: svelare l’assurdo, mostrarne l’esistenza. Questo è comune a qualsiasi comunicazione, perciò diffidiamo di tutto ciò che viene comunicato. Leggiamo due brani tratti da Aspettando Godot (S. Beckett) e La lezione (E. Jonesco), per chiarire questi concetti.

LA STRADA PER LOS ANGELES. L’UNIVERSO EROICO CHE SALVA SE STESSI

La strada per Los Angeles(1933), è il primo romanzo scritto da John Fante (1909 – 1980). La prima cosa che colpirà il lettore di questo romanzo di #johnfante,  è la #scrittura. Registro stilistico, #lessico, #ritmo. Si tratta di una accurata elaborazione che tende a rappresentare l’ipotetico sleng di un giovane squinternato in preda a deliri ormonal-giovanil-sessuali verso un #destino del tutto fantastico ma perfettamente credibile nel paese del #sognoamericano .

PAGINE DA COLD POINT. LE FORME DELLA PERVERSIONE

Questo romanzo breve di Paul Bowles (1910 – 1999), è giudicato scandaloso ma è eccezionalmente raccontato. Parla del rapporto di Rackey un ragazzo di 17 anni, con suo padre. Il padre, per distoglierlo da una vita scolastica fallimentare e dai fallimenti (non ben precisati), nella vita sociale del ragazzo, lo conduce con lui in un luogo isolato, Cold Point. La vita sembra scorrere tranquillamente quando si verificano degli eventi che costringono il padre a prendere una drammatica, ma tardiva, decisione.

ECCO IL VERO SHERLOCK HOLMES!

Sherlock Holmes, (Guy Ritchie, 2009). Caratteristica fondamentale di questo film è che presenta il personaggio di Sherlock Holmes in modo completamente nuovo e diverso rispetto a come siamo stati abituati a “leggerlo” e a “vederlo”. Nel bene e nel male il nuovo Sherlock è stato giudicato “rivoluzionario”. Bene, a noi questo film è utile per diversi aspetti.

SOLOMON KANE L’EROE DI ROBERT ERWIN HOWARD ALL’ORIGINE DEL GENERE FANTASY

R.E. Howard (1906 – 1936),ha creato il genere Fantasy con il personaggio di Solomon Kane, un eroe puritano ambientato nel XVII sec. R.E. Howard è stato anche il creatore di un altro personaggio famoso, Conan il barbaro. Confrontiamo letteratura e cinema, i racconti originali di R.E. Howard, con il film “Solomon Kane” di J. Basset del 2009.